La cicatrice è il risultato fisiologico di un danno o di una lesione di varia natura a carico della cute. In particolare, l’organismo reagisce innescando un processo tramite il quale il tessuto danneggiato viene sostituito con tessuto fibroso.
La cicatrice, soprattutto infiammata può essere il risultato di un’operazione chirurgica oppure essere la conseguenza di una ferita da trauma, con il tempo il processo di riparazione ed il dolore diminuiscono soprattutto quando i tessuti si cicatrizzano.

Le CICATRICI, da trauma o post-intervento, causano non solo inestetismi ma anche molti problemi di natura funzionale ai tessuti, specie se non curate dovutamente.
In medicina vengono classificate in 4 grosse categorie:
1 IPERTROFICHE ( rossa e pruriginosa ha siti disviluppo preferenziali )
2 ATROFICHE ( caratterizzata da depressioni cutanee come quelle dovute all’acne )
3 CHELOIDI ( tipici in zone come sterno, spalle, schiena e zona scapolare )
4 STRIATE e DISTENSATE ( le classiche smagliature )
Dal punto di vista anatomico le cicatrici non sono nient’altro che tessuto fibroso che si forma a motivo della proliferazione del derma e dell’ epidermide durante il processo di riparazione del tessuto leso.
Facilmente le cicatrici possono creare rigidità e aderenze nei tessuti sottocutanei riparati che possono limitare l’attività muscolare e a volte anche ridurre l’escursione articolare.
A motivo di questo la TERAPIA MANUALE può essere utile si per valutare con appositi test le caratteristiche della cicatrice, sia per lavorare sulla zona interessata subito dopo post-intervento o con tecniche specifiche e riportare i tessuti fasciali e muscolari a lavorare correttamente.

